"SALADERO" PRIMA TERRA - WALTER DE BATTE'
- Descrizione
REGIONE
LIGURIA
ZONA GEOGRAFICA
RIOMAGGIORE (SP)
NOME CANTINA
Azienda Walter De Battè
SIZE
0,75 CL.
ANNO
Prodotto con uve vendemmia 2019 - 2020
UVE SELEZIONATE
Uve Bosco, Vermentino e Albarola,
GRADI
14%
DESCRIZIONE PRODOTTO
Il Saladero è il nuovo bianco di Walter de Battè, prodotto con uve Bosco, Vermentino e Albarola, provenienti dal vigneto a ridosso del mare nel piccolo borgo di Montaretto. Walter De Battè privilegia la macerazione e anche per questo bianco le bucce stanno a contatto con il lievito per 8 giorni.
La vinificazione e la successiva maturazione avviene in acciaio, innescando dei colpi ossidativi nel vino che lo rendono speciale,
E' stato utilizzato lievito selezionato Bayanus considerando le annate 2019 e 2020 che lo compongono.
COLORE
Giallo dorato con riflessi ambrati
PROFUMI E SAPORE
Al naso è una vera e propria esplosione di sensazioni e profumi!
Si parte dalla pesca matura, alla macchia mediterranea, alla scorze d'agrume al miele d'acacia ...... al palato esprime grande complessità che invoglia subito il sorso, la grande morbidezza di questo vino ti rimane impressa, in fondo lascia spazio ad una sapidità che ricorda il mare. Il Saladero Walter de Battè è davvero un grandissimo vino, un vero esempio di artigianalità unita al grande territorio, difficilissimo da coltivare ma con pazienza e amore ti ripaga ampiamente gli sforzi.
VINIFICAZIONE E AFFINAMENTO
Vendemmia manuale a piena maturazione con rese molto contenute. In cantina la filosofia è "rispettare il più possibile uva e territorio", pertanto dopo la diraspapigiatura il mosto viene fatto fermentare in acciaio solo tramite l'intervento dei lieviti indigeni e con macerazione sulle bucce di circa 8 giorni. L’affinamento in vasche aperte e chiuse esalta infinite le note salate e minerali.
Dopo l'alternanza in vasche aperte e chiuse, non subisce nessuna filtrazione prima dell'imbottigliamento. Il Saladero Walter De Battè proviene da un assemblaggio di due annate (2019-2020)
INFORMAZIONI GENERALI
La storia di Walter De Battè è avvincente e curiosa, infatti, inizia l’attività nel 1990 quando dopo anni di attività in agricoltura inizia ad occuparsi di vini seguendo la via dei vitigni liguri.
Walter De Battè, attraverso un percorso tormentato e tortuoso, come la sua terra d'origine, è giunto ad occuparsi di vino seguendo la via dei vitigni autoctoni del litorale ligure-provenzale, interpretandoli nella loro accezione più mediterranea.
La sfida di Prima Terra è essere produttore di vino e di paesaggio. L'azienda ha appoggiato con entusiasmo e passione, quindi, l'idea del Parco Nazionale di concorrere al recupero di questo patrimonio abbandonato. Da quando De Battè ha iniziato l'attività, nei primi anni 2000, egli ha ricostruito oltre 300 metri lineari di muretti a secco dall'altezza media di 2-3 metri. Chi assapora i vini di Prima Terra, dunque, deve avere coscienza del fatto che dietro le abili competenze in cantina e nel vigneto di De Battè c'è anche un ambizioso progetto di recupero ambientale e paesaggistico.
Walter non si è fermato solo nella coltivazione del vino ma anche in una costante opera di divulgazione di cultura di quel territorio girando l’italia intera.
Non nasce vignaiolo ma opera per molto tempo nel campo dell’agricoltura prima di creare nel 1990-1991 la sua azienda, cosciente di dover lavorare in condizioni quasi impossibili. I vigneti, infatti, sono situati nelle colline, con pendenze fino al 70% che si tuffano nel mare (si sale nelle vigne con un trenino). L’area geografica è quella di Riomaggiore in provincia di La Spezia: qui i mini appezzamenti di terreno che non superano quasi mai un ettaro sono coltivati con impianti di 10000 – 12000 ceppi, per ottenere 20 -30 ql di uva e con il periodico problema del terreno che crolla. Questa zona richiede per i vignaioli un’estrema fatica per ridare forma e forza al vigneto. La resa non è quantitativa ma sicuramente qualitativa sfruttando l’importanza della luce che energizza e da forza alla buccia. “L’emozione sta nella buccia” sottolinea Walter, che assorbe la luce.
La nota speciale di questi vini è proprio nella buccia, Walter lascia i vini bianchi a macerare sulle bucce con tempi più a meno lunghi. Assaggiare questo vino ti obbliga ad abbandonare tutto e lasciarti trasportare.
RICONOSCIMENTI
Slow Wine
TEMPERATURA DI SERVIZIO
8° - 10° Gradi
ABBINAMENTI
Il "Saladero" Prima Terra - Walter De Battè si abbina bene al pesce in modo particolare affumicato o in umido , può accompagnarsi anche alle carni bianche alla griglia o in umido .
NOTE
La selezione di etichette realizzata da Walter de Battè in Primaterra dà origine a una gamma di prodotti che immagina il vino ad ampi orizzonti, non limitandolo solo al proprio ambito, ma concependolo anche da un punto di vista culturale e ambientale. “Carlaz”, “Harmoge” e “Altrove” sono le tre bottiglie che, più di altre, ci raccontano l’approccio e la filosofia di Walter.
CONSIGLIO
Lascialo ossigenare 10-15 minuti prima del servizio, vino naturale